Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
Enneagram Type 5 - The Investigator
Thinkers who tend to withdraw and observe
People of this personality type essentially fear that they don’t have enough inner strength to face life, so they tend to withdraw, to retreat into the safety and security of the mind where they can mentally prepare for their emergence into the world. Fives feel comfortable and at home in the realm of thought. They are generally intelligent, well read and thoughtful and they frequently become experts in the areas that capture their interest. While they are sometimes scientifically oriented, especially with the Six wing, just as many Fives are drawn to the humanities and it is not at all uncommon for Fives to have artistic inclinations. Fives are often a bit eccentric; they feel little need to alter their beliefs to accommodate majority opinion, and they refuse to compromise their freedom to think just as they please. The problem for Fives is that while they are comfortable in the realm of thought, they are frequently a good deal less comfortable when it comes to dealing with their emotions, the demands of a relationship, or the need to find a place for themselves in the world. Fives tend to be shy, nonintrusive, independent and reluctant to ask for the help that others might well be happy to extend to them.
Fives are sensitive; they don’t feel adequately defended against the world. To compensate for their sensitivity, Fives sometimes adopt an attitude of careless indifference or intellectual arrogance, which has the unfortunate consequence of creating distance between themselves and others. Trying to bridge the distance can be difficult for Fives, as they are seldom comfortable with their social skills, but when they do manage it, they are often devoted friends and life long companions.
Fives are usually somewhat restrained when it comes to emotional expression, but they often have stronger feelings than they let on. Few people know what is going on beneath the surface, as Fives have an often exaggerrated need for privacy and a deep seated fear of intrusion. Because of their sensitivity and their fears of inadequacy, Fives fear being overwhelmed, either by the demands of others or by the strength of their own emotions. They sometimes deal with this by developing a minimalistic lifestyle in which they make few demands on others in exchange for few demands being made on them. Other Fives make their peace with the messiness of life and engage it more fully, but they almost always retain their fears that life is somehow going to demand more of them than they can deliver.
Fives, especially with the Four wing, sometimes mistype themselves as Fours. Such Fives recognize that they have strong emotions and don’t identify with the often extremely cerebral portrait of type Five. But, Fives, unlike Fours, always retain some degree of discomfort when it comes to the expression of their emotional states. However much facility they may gain with it, the language of emotion is not their native tongue.
Okay, that’s me.
Cosa sono le nuvole? ›
Yet another Italian playlist, this time inspired “Girlfriend in a Coma”, a documentary about Italy by Bill Emmott and Annalisa Piras. A mix of true traditional tracks from Italy’s past for difficult times such as these. A sort of wake-up call to Italians at home and abroad.
Hope you enjoy.
A man who writes a story is forced to put into it the best of his knowledge and the best of his feeling. The discipline of the written word punishes both stupidity and dishonesty. A writer lives in awe of words for they can be cruel or kind, and they can change their meanings right in front of you. They pick up flavors and odors like butter in a refrigerator. Of course, there are dishonest writers who go on for a little while, but not for long—not for long.
A writer out of loneliness is trying to communicate like a distant star sending signals. He isn’t telling or teaching or ordering. Rather he seeks to establish a relationship of meaning, of feeling, of observing. We are lonesome animals. We spend all life trying to be less lonesome. One of our ancient methods is to tell a story begging the listener to say—and to feel—
“Yes, that’s the way it is, or at least that’s the way I feel it. You’re not as alone as you thought.”
Of course a writer rearranges life, shortens time intervals, sharpens events, and devises beginnings, middles and ends. We do have curtains—in a day, morning, noon and night, in a man, birth, growth and death. These are curtain rise and curtain fall, but the story goes on and nothing finishes.
To finish is sadness to a writer—a little death. He puts the last word down and it is done. But it isn’t really done. The story goes on and leaves the writer behind, for no story is ever done.
John Steinbeck interviewed by N. Benchley,
The Paris Review
ammazzalanoiailsabatopomeriggio.
- 1. Quale è stata l’ultima persona con cui ti sei tenuta per mano? Il mio ragazzo.
- 2. Sei estroversa o timida? Né timida né estroversa, semmai introversa. Che è un’altra cosa, eh.
- 3. Chi stai aspettando di vedere? Nessuno in particolare.
- 4. Sei spesso da sola? Fisicamente no.
- 5. Se tu fossi ubriaca quale sarebbe la persona che vorresti si prendesse cura di te? Il mio ragazzo.
- 6. Che tipo di persone ti attraggono? Le persone intelligenti.
- 7. Sei fidanzata da piu di due mesi? Sì.
- 8. Chi dal sesso opposto è nella tua mente? Nella mia mente in che senso? Posso pensare al mio ragazzo come a Enrico Letta, non so se mi spiego.
- 9. Parlare di sesso ti mette a disagio? No, ma dipende dalla persona con cui ne parlo.
- 10. Chi è stato l’ultima persona con la quale hai avuto una conversazione profonda? Il mio ragazzo (che noia eh?)
- 11. Cosa diceva l’ultimo messaggio che hai scritto? Non ricordo.
- 12. Quali sono le tue cinque canzoni preferite in questo momento? Non mi va di pensarci.
- 13. Ti piace quando la gente gioca con i tuoi capelli? Assolutamente no.
- 14. Credi nella fortuna e nei miracoli? No.
- 15. La cosa più bella che è successa questa estate? Uhm… Mi sono trasferita all’estero.
- 16. Vorresti baciare l’ultima persona che hai baciato l’ultima volta? Certo.
- 17. Pensi che ci sia vita su altri pianeti? Non credo e sinceramente non mi interessa.
- 18. Parli ancora della tua prima cotta? Ma anche no.
- 19. Ti piace il bagnoschiuma? No.
- 20. Ti piacciono i tuoi vicini? Boh, non li vedo mai.
- 21. Quali sono le tue cattive abitudini? Non riesco a farmi piacere la gente.
- 22. Dove vuoi viaggiare? Ovunque o quasi.
- 23. Hai problemi di fiducia? Quasi quanto l’attuale governo.
- 24. Parte preferita della vostra routine quotidiana? La colazione.
- 25. Con quale parte del tuo corpo sei più a disagio? Il torace.
- 26. Cosa fai quando ti svegli? Spengo la sveglia.
- 27. Vuoi la tua pelle più chiara o più scura? Va bene così.
- 28. Chi con chi stai più bene? Con chi mi capisce senza giudicare.
- 29. Qualche tuo ex ti ha mai detto di essere dispiaciuto di aver rotto? Non esplicitamente ma sì.
- 30. Vuoi sposarti? Forse, un giorno.
- 31. I tuoi capelli sono abbastanza lunghi per fare la coda? Yes.
- 32. Quale celebrità ami? Yann Tiersen, ma non credo possa essere definità una celebrità.
- 33. Scrivi il tuo nome con il mento. Ggjulkja - QUASI DAI.
- 34. Vuoi fare sport? Che sport? No grazie. Al limite Yoga, ma non è uno spot.
- 35. Preferisci vivere senza TV o senza la musica? Senza TV tutta la vita. Infatti non ce l’ho.
- 36. Ti è mai piaciuto qualcuno a cui non l’hai detto? Avoglia.
- 37. Che cosa dici durante i silenzi imbarazzanti? Nulla.
- 38. Descrivi la tua ragazza /ragazzo da sogno. Quello che ho ci si avvicina abbastanza.
- 39. Quali sono i tuoi negozi preferiti per fare acquisti? Librerie e negozi di dischi.
- 40. Cosa vuoi fare dopo il liceo? Son già alla specialistica…
- 41. Credi che tutti meritano una seconda possibilità? Uhm.
- 42. Il tuo essere estremamente silenzioso che cosa significa? Che non ho un cazzo da dire, forse?
- 43. Sorridi agli sconosciuti? Sì.
- 44. Viaggio nello spazio o nel fondo del mare? Mare.
- 45. Cosa ti fa alzare dal letto la mattina? La pipì.
- 46. Riguardo a cosa sei paranoico? Molte cose.
- 47. Sei mai stato alto? Lo sono ancora, haha.
- 48. Sei mai stato ubriaco? Certo.
- 49. Hai fatto qualcosa di recente che speri nessuno venga a sapere? No.
- 50. Qual è il colore del tuo ultimo giacchetto indossato? Marrone.
- 51. Hai mai sognato di essere qualcun altro? Onestamente no.
- 52. Una cosa che si desideri cambiare di te stesso? Il torace e i capelli.
- 53. Marca trucco preferito? Bah.
- 54. Negozio preferito? Bah.
- 55. Blog preferito? Bah.
- 56. Colore preferito? Nero.
- 57. Cibo preferito? Uhm, non saprei. Tutta la verdura.
- 58. L’ultima cosa che hai mangiato? Biscotto.
- 59. La prima cosa che hai mangiato stamattina? Muesli.
- 60. Hai mai vinto un concorso? No.
- 61. Stato sospeso / espulso? Per che cosa? No.
- 62. Stato arrestato? Per che cosa? No.
- 63. Sei mai stato innamorato? Shishi.
- 64. Raccontaci la storia del tuo primo bacio! Avevo 15 anni, lui aveva 15 anni, ci piacevamo, amen.
- 65. Hai fame in questo momento? No.
- 66. Ti piacciono i tuoi amici tumblr più dei tuoi veri amici? Quelli veri.
- 68. Twitter o Tumblr? Tumblr.
- 69. Stai guardando la tv in questo momento? No, però sto ascoltando la radio.
- 70. I nomi dei vostri migliori amici? C., L., G.
- 71. Hai mai creato qualcosa? Cosa? Blog, haha.
- 72. Di che colore sono i tuoi asciugamani? Bianchi, azzurri, gialli, verdi…
- 72. Con quanti cuscini dormi? Uno.
- 73. Dormi con animali di peluche? No.
- 74. Quanti animali imbalsamati pensi di avere? Nessuno, checcazzo.
- 75. Animale preferito? Gatto.
- 76. Di che colore sono le tue mutandine? Nere.
- 77. Cioccolato o vaniglia? Cioccolato.
- 78. Preferisco gelato alla crema? Non ho capito la domanda.
- 79. Che colore di camicia indossi? Non ho una camicia.
- 80. E i pantaloni? Jeans.
- 81. Tv show preferito? Nessuno.
- 82. Film preferito? Il favoloso mondo di Amélie.
- 83. Mean Girls o Mean Girls 2? Macchissene.
- 84. Mean Girls o 21 Jump Street? …
- 85. Personaggio preferito di Mean Girls? …
- 86. Personaggio preferito da Alla ricerca di Nemo? Dory.
- 87. La prima persona che ti ha parlato oggi? Il mio ragazzo.
- 88. L’ultima persona che ti ha parlato oggi? Una mia amica.
- 89. Il nome della persona che odi? Non odio nessuno.
- 90. Il nome della persona che ami? M.
- 91. C’è qualcuno a cui vorresti dare un pugno in faccia in questo momento? Sempre…
- 92. Hai mai litigato con qualcuno? Ma no… Haha.
- 93. Quanti pantaloni della tuta hai? Che ne so.
- 94. Quanti maglioni / maglie con il cappuccio hai? Un paio.
- 95. Ultimo film che hai visto? Non ricordo.
- 96. Attrice preferita? Audrey Tautou.
- 97. Attore preferito? Johnny Depp.
- 98. Mangi molto? Dipende.
- 99. Hai animali domestici? No.
- 100. Come ti senti? Sei riuscito a farmi girare i coglioni.
Vi è mai capitato di non avere voglia di esprimervi? Non di non avere voglia di parlare: di esprimervi, proprio. Di manifestare sentimenti, gusti, attitudini, modi di vedere la vita. No, eh? Be’, io è così che mi sento, da quando sono uscito da quel supermercato.
Intendiamoci, non sono depresso. Non mi chiudo in casa, non cammino per ore a vanvera (che poi è lo stesso), non guido senza meta, non rovino le cene di chi m’invita, dormo abbastanza regolarmente, non mi drogo, fumo e bevo con moderazione.
E non è nemmeno che non trovi interessante quello che avrei da dire. E’ proprio che non mi va di fare la fatica di cercare una forma per rendere il mio pensiero condivisibile. Arrivare agli altri mi costa, ecco.
Ma in privato produco un sacco di materiale che potrebbe persino sembrare intelligente. Delle volte, anzi, mi sorprendo di certe intuizioni che mi vengono anche soltanto camminando per strada o rubacchiando frammenti di discorsi della gente che mi passa accanto.
L’intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.
Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza
a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.
Fear
Oggi è stata una di quelle giornate in cui non sono riuscita a fare niente di quel poco che mi ero promessa di fare, ovvero leggere articoli per la tesi e scrivere una mail al mio relatore per fissare un appuntamento. La verità è che sono fin troppo preoccupata per il futuro per riuscire a concentrarmi su una stupidissima ed inutile tesi sull’editoria, un settore in cui non riuscirò mai ad entrare perché riservato a raccomandati e blindato ai semplici appassionati di letteratura.
Sono troppe le domande che continuo a pormi: riuscirò mai a trovare un lavoro? Dovrei tornare in Italia una volta conseguita la laurea oppure restare in Olanda, in mezzo ad un popolo cui, pur condividendo la mia seconda nazionalità, non mi sento affatto affine, e dove il razzismo inizia subdolo a serpeggiare? Cosa ne sarà di me e del mio ragazzo? Attualmente conviviamo, ma cosa potremo mai fare se non riusciremo a restare qui, oppure a trovare un lavoro in Italia? Dovremo separarci e rassegnarci a vederci nei fine settimana oppure (peggio mi sento) trasferirci entrambi a casa di uno dei due?
Ho appena trascorso cinque giorni con mia suocera, venuta a trovarci e a fare la turista, e tremo al solo pensiero di dover vivere sotto al suo stesso tetto in futuro. Non perché sia una cattiva persona, anzi; ma perché dopo quattro anni di vita da sola, prima da fuorisede in Italia e poi all’estero, il pensiero di dover subordinare le mie abitudini e i miei desideri a quelli di una cinquantacinquenne dalla mentalità un po’ bigotta e ristretta è per me equivalente ad un incubo. Lo stesso vale per i miei genitori, trasferitisi in un paesino di appena cinquemila abitanti mentre ancora frequentavo la triennale. L’idea di dover rinunciare alla mia indipendenza e ad una vita serena con il mio ragazzo per colpa di banchieri e finanzieri scellerati mi riempie di rabbia e di paura. Se non fosse per l’assoluto ribrezzo che provo nei confronti di qualsiasi forma di violenza, avrei già imbracciato il fucile di mio suocero e impallinato non qualche innocente Carabiniere, ma mirato con attenzione a quanti fingono di volerci salvare e ci affossano ogni giorno di più.
(via saltuariamente-contenta)






